Introduzione
Le ernie del disco intervertebrale sono una delle patologie neurologiche e ortopediche più comuni e serie che possono colpire i cani. Questa condizione riguarda la parte di ammortizzazione tra una vertebra e l’altra, chiamata disco intervertebrale, che può danneggiarsi causando dolore, debolezza e anche paralisi. In questo articolo spiegheremo in modo semplice e dettagliato cos’è l’ernia del disco nel cane, quali sono le cause e i tipi, i sintomi da riconoscere, come si fa la diagnosi con radiografie, TAC e risonanza magnetica, le terapie farmacologiche per gestire il dolore pre-chirurgico, le tecniche chirurgiche di correzione e i suggerimenti per la prevenzione.
Cos’è l’Ernia del Disco Intervertebrale nel Cane?
Il disco intervertebrale è una struttura ammortizzante posta tra le vertebre della colonna vertebrale. È formato da una parte centrale morbida, chiamata nucleo polposo, e da una parte esterna più dura, il nucleo fibroso. L’ernia si verifica quando il nucleo polposo fuoriesce dal suo spazio normale e preme su strutture nervose vicine, come il midollo spinale o le radici nervose. Questo provoca dolore, infiammazione e alterazioni neurologiche.
Eziologia: Cause dell’Ernia del Disco
Le cause principali sono:
- Degenerazione del disco: con l’età, il disco perde elasticità e struttura e il nucleo polposo può fuoriuscire.
- Traumi: movimenti bruschi, salti o cadute possono causare la rottura del disco.
- Predisposizione genetica e razziale: alcune razze sono più predisposte per caratteristiche anatomiche.
- Sovrappeso e scarsa attività: favoriscono degenerazione e indebolimento della colonna.
- Processi infiammatori o infettivi: possono indebolire il disco.
Epidemiologia e Razze Predisposte
L’ernia del disco interessa più frequentemente:
- Razze a tronco lungo e zampe corte, molto predisposte:
- Bassotto
- Carlino
- Beagle
- Cocker Spaniel
- Pechinese
- Anche cani di taglia media e grande possono soffrirne, ma con frequenza minore.
- Colpisce prevalentemente cani tra i 3 e i 7 anni, ma può manifestarsi anche in età diverse.
Tipologie di Ernie del Disco Intervertebrale
Le ernie si suddividono principalmente in due forme, con meccanismi diversi:
1. Ernia Hansen Tipo I (Ernia del Disco Acuta o Estrusione del Nucleo Polposo)
- Il nucleo polposo si rompe violentemente e fuoriesce nel canale spinale improvvisamente, causando una compressione marcata del midollo.
- È tipica di razze con predisposizione e può causare dolore severo e paralisi rapida.
- Meccanismo eziopatogenetico: il disco si indurisce e perde elasticità, il nucleo fuoriuscendo danneggia nervi e midollo.
2. Ernia Hansen Tipo II (Ernia del Disco Cronica o Protrusione del Nucleo Polposo)
- Il nucleo polposo protrude lentamente nel canale spinale senza rottura completa, con compressione graduale.
- Si osserva più spesso in cani di taglia grande e anziani.
- Meccanismo: degenerazione progressiva provoca deformazione e rigonfiamento del disco.
3. Ernia Discale Non Hansen (Protrusioni o Prolassi Atipici)
- Si tratta di protrusioni o degenerazioni meno tipiche, con minore frammentazione, ma che causano ugualmente compressione nervosa.
- Sono meno studiate ma importanti da riconoscere.
Sintomi dell’Ernia del Disco nel Cane
I sintomi variano in base all’estensione e alla sede della compressione:
- Dolore acuto o cronico alla schiena o al collo.
- Rigidità e difficoltà nei movimenti, specialmente saltare o cambi di direzione.
- Zoppia o andatura anomala.
- Debolezza degli arti posteriori (o anche anteriori se cervicale).
- Perdita di coordinazione (atassia).
- Paralisi parziale o completa degli arti.
- Perdita di controllo degli sfinteri (urinario o intestinale) nei casi gravi.
Diagnosi dell’Ernia del Disco
1. Radiografia
- E’ il primo esame, semplice e diffuso.
- Visualizza la struttura ossea, calcificazioni dei dischi e modifiche vertebrali.
- Non mostra direttamente il disco o il midollo, ma aiuta a escludere altre cause.
2. TAC (Tomografia Assiale Computerizzata) con o senza contrasto
- Offre immagini dettagliate delle ossa, del disco e delle strutture spinali.
- Il mezzo di contrasto permette di evidenziare meglio il midollo e la compressione.
- Utile per valutare l’entità e la posizione precisa dell’ernia.
3. Risonanza Magnetica (RM)
- E’ l’esame più preciso per il disco, midollo e nervi.
- Permette di vedere la fuoriuscita del nucleo, infiammazione e danni nervosi.
- Esame di scelta per diagnosi completa e pianificazione chirurgica.
Terapia Palliativa Pre-Chirurgica per il Dolore
In attesa dell’intervento o quando la chirurgia non è subito fattibile, si adottano farmaci per il controllo del dolore e dell’infiammazione.
Farmaci comunemente utilizzati:
- FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei):
- Carprofen: 2 mg/kg ogni 12 ore per os (da valutare con veterinario per durata e controllo effetti collaterali).
- Meloxicam: 0,1 mg/kg ogni 24 ore per os.
- Steroidali (corticosteroidi): solo sotto stretto controllo veterinario, per ridurre edema e infiammazione.
- Antidolorifici e miorilassanti:
- Tramadolo (antidolorifico opioide leggero): 2-5 mg/kg ogni 8-12 ore.
- Gabapentin (per dolore neuropatico): 5-10 mg/kg ogni 8-12 ore.
- Riposo assoluto e immobilizzazione per ridurre il movimento e ulteriore danno.
Interventi di Correzione Chirurgica
Quando la compressione è severa o i sintomi sono gravi, si interviene chirurgicamente. Le tecniche principali sono:
1. Emilaminectomia
- Rimozione di una parte della lamina vertebrale (l’osso che copre il midollo) per liberare la pressione sul midollo.
2. Fenestrazione discale
- Taglio e svuotamento del disco per evitare ulteriori ernie.
3. Corpectomia ventrale
- Asportazione del disco e parte della vertebra per decomprimere il midollo, utilizzata soprattutto nelle ernie cervicali.
4. Laminectomia dorsale
- Simile all’emilaminectomia, per compressioni più estese o multiple.
La scelta della tecnica dipende dalla posizione della lesione e dalla gravità.
Prevenzione delle Ernie del Disco Intervertebrale
- Mantenere un peso corporeo ottimale per ridurre lo stress sulla colonna.
- Esercizio regolare ma controllato, evitando salti o movimenti bruschi soprattutto nei cuccioli di razze predisposte.
- Selezione genetica responsabile: evitare l’allevamento di cani con storia di problemi spinali.
- Controlli veterinari periodici per cani a rischio, soprattutto nelle razze predisposte come bassotto e Carlino.
- Buona alimentazione e integratori che favoriscono la salute delle ossa e cartilagini.
- Uso di supporti come giubbotti ortopedici, se indicato, per cani con problemi minori.
La discopatia acuta ad alta velocita` e basso volume (HVLV- high velocity low volume)
Le ernie del disco a basso volume e alta velocità sono una particolare forma di ernia del disco intervertebrale che si distingue per il modo in cui il materiale del disco sporge o fuoriesce dalla sua sede normale.
Per capire meglio:
- Volume si riferisce alla quantità di materiale discale (cioè del “gel” interno al disco intervertebrale) che si sposta o esce dal suo spazio.
- Velocità indica la rapidità con cui questo spostamento o fuoriuscita avviene.
Ernie a basso volume e alta velocità
In questo tipo di ernia, una piccola quantità di materiale discale viene espulsa con molta rapidità nel canale vertebrale, causando una compressione improvvisa e spesso molto intensa del midollo spinale o delle radici nervose.
Cosa significa questo in pratica?
- Basso volume: solo una piccola porzione di nucleo polposo esce dal disco, quindi la quantità di materiale che comprime i nervi è ridotta.
- Alta velocità: lo spostamento avviene in modo molto rapido, quasi “a sorpresa”, creando un danno improvviso.
Questo tipo di ernia è caratteristico perché può causare sintomi molto acuti e improvvisi, come dolore intenso, zoppia o paralisi, anche se la quantità di materiale erniato non è molto grande.
Perché è importante distinguerle?
Perché la velocità con cui si verifica la compressione può influenzare la gravità dei sintomi e le scelte terapeutiche. Un’ernia che si forma rapidamente può richiedere un intervento tempestivo per evitare danni permanenti.
In sintesi, le ernie del disco a basso volume e alta velocità sono fuoriuscite rapide e di piccola quantità di materiale discale che causano un’improvvisa pressione su strutture nervose, risultando in sintomi acuti ma localizzati.
Conclusione
Le ernie del disco intervertebrale nel cane sono patologie complesse ma sempre più gestibili grazie a una diagnosi accurata e a un trattamento ben pianificato che può variare dalla terapia medica a quella chirurgica. Riconoscere i primi sintomi, affidarsi a tecniche diagnostiche moderne e a un veterinario specialista sono passaggi fondamentali per garantire al cane un buon recupero e migliorare la sua qualità di vita. La prevenzione, soprattutto nelle razze predisposte, aiuta a prevenire la comparsa o la gravità di questa malattia.
Se desideri ulteriori informazioni o hai bisogno di consigli per il tuo cane, non esitare a rivolgerti a un veterinario esperto in neurologia e ortopedia veterinaria.